11 December | ROME

Gli investitori aggirano la stagnazione di Roma

Lug 17, 2019 | NEWS

I grandi contenitori urbani da valorizzare a Roma e fermi da anni – come l’Ex fiera di Roma o gli ex-mercati generali nel quartiere Ostiense – offrono l’immagine di città incapace di gestire la trasformazione. L’inchiesta giudiziaria su progetto dello stadio – e sul nuovo quartiere collegato all’impianto – è una sinistra conferma di questa incapacità. Se poi si considerano le imbarazzanti difficoltà dell’amministrazione nell’assicurare un sufficiente livello dei servizi di mobilità pubblica, manutenzione stradale o gestione dei rifiuti, non sorprende il 17° posto assegnato nel febbraio scorso alla Capitale dall’indice Italy2Invest (con Nomisma) che misura la capacità di attrarre capitali e investitori (al primo posto, ovviamente, Milano).

Tuttavia, nonostante questa sorta di nuovo medioevo in cui la Capitale sembra avviata, gli investitori non hanno smesso di entrare, guardare, scegliere e operare, scommettendo su una rinascita, per ora riservata ai più visionari. Non una rinascita della città, priva di un progetto unitario o di una “mission”, e neanche di parti di città o di quartieri. Una rinascita puntuale, limitata al singolo immobile, non necessariamente in centro o semicentro, ma anche in periferia o fuori del raccordo anulare. Racconta questo, infatti, il monitoraggio degli investimenti immobiliari nella città, curato da Scenari immobiliari, tra gli osservatori più attenti in Italia delle dinamiche del real estate.

Il settore alberghiero è l’esempio più vistoso, con operazioni focalizzate nel centro storico e tra le aree della Stazione Termini e Via Veneto. Proprio a Via Veneto, c’è per esempio l’ex sede Bnl, un futuro hotel che attende un compratore. Nell’ultimo anno c’è stato l’investimento di Axa Im – Real Asset nel nuovo Meininger Hotel nei pressi di Piazza Indipendenza, per una clientela giovane. Giovane sarà anche la clientela del futuro Student Hotel nel quartiere San Lorenzo (su un’area di Cdp, che sarà consegnata ai promotori olandesi entro marzo 2020). A Via delle Quattro Fontane, Keys Reim ha invece acquistato l’hotel Domus Romana. Più recentemente, Investire Sgr ha rilevato dal gruppo Toti l’hotel a Via Capo d’Africa. Un anno e mezzo fa ha trovato un compratore anche “La Lama”, il futuro hotel (accanto al centro congressi La Nuvola) che Eur Spa a ceduto a Icarus Spa.

Non tutte le ciambelle riescono col buco: è infatti sfumata la maxi-operazione con in pista i cinesi di Rosewood Hotels per riconvertire in un super hotel, l’ex sede del Poligrafico a Piazza Verdi. Ancora: all’interno dell’Aeroporto di Fiumicino, Adr ha contrattualizzato con Radisson un albergo da realizzare l’anno prossimo e un’altra struttura ricettiva è in pipe line, insieme al progetto Hub Town (si veda altro articolo). Va poi ricordato che nell’area della stazione Tiburtina, Ferrovie ha messo in vendita un lotto dell’ex sedime ferroviario da destinare ad albergo. Meno appariscente è la dinamica degli investimenti nel settore residenziale, commerciale, direzionale. Nel biennio 2019-2020, Scenari Immobiliari ha contato/stimato 1.600 nuovi appartamenti, dai 10mila euro/mq della Domus Aventino, promossa da Bnp Paribas Re, fino ai 3.300 euro/mq della collina dei Lecci promossa da Torre Spaccata srl sulla Cassia.

Tra le 25 iniziative censite da Scenari, alcune sono promosse da operatori finanziari, come Cdp Investimenti Sgr (che sta trasformando l’ex Caserma Guido Reni al Flaminio in un moderno complesso residenziale) o Torre Sgr (con le residenze ricavate dall’ex sede Mediaset a via Aurelia Antica, o la riqualificazione dell’ex sede bancaria di Via Boncompagni). Il resto sono iniziative di società immobiliari o imprese di costruttori romani, come la Vianini Industria di Francesco Caltagirone (Talenti, San Basilio).

Il segmento degli uffici vede in campo per la quasi totalità operatori finanziari (Sgr) e di profilo più internazionale. Sono per esempio stranieri, Kryalos Sgr, Zurich Ubs, Bnp Paribas Reim Sgr e Orion, che negli ultimi mesi, hanno acquistato asset (comprandoli da Investire Sgr, Coima, Ream Sgr, Natixis e UniCredit) in edifici in centro (Via del Corso, Quirinale), in zona Eur o anche in zona Tiburtina. Tutto concentrato nell’area del tridente, invece, l’interesse degli stranieri per opportunità nel settore commerciale. Tra le transazioni c’è l’acquisto di Bmo Re Partners per il negozio Lvmh in Via Condotti e di Aew per l’ex store H&M a via del Corso.

Di Massimo Frontera
pubblicato su Il Sole 24 ORE

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